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domenica 24 settembre 2017

Ciao Carissime, come state? Dopo tanto tempo ho deciso di pubblicare una ricettina  di stagione, sperando che vi faccia piacere rileggermi.
                                                        



                                   Melanzane sott'olio


Lavare le melanzane, sbucciarle e affettarle a julienne sottile.
Metterle in una ciotola con tanto succo di limone, aglio e sale.
Coprire con un piatto e mettere sopra un peso.
Lasciare sotto pressione per 24 ore.
Trascorso il tempo, lavare le melanzane con due parti di aceto e una di acqua. Strizzarle bene e metterle in uno scolapasta, di nuovo sotto pressione per altre 24 ore, non prima di aver dato una spruzzatina di aceto bianco.
Strizzare ancora le melanzane e disporle su di un canovaccio, (o carta da cucina), posato in un vassoio munito di retina, (quelli adatti per far asciugare la pasta) per consentire una giusta traspirazione.
Lasciare asciugare bene, bene le melanzane , per alcune ore, meglio se si lasciano anche un po' al sole.
Quando sono bene asciutte disporle nei vasetti sterilizzati unitamente a:
capperini sotto sale, aglio, menta, peperoncino e olio.
Appoggiare il coperchio sui vasetti, senza avvitarlo.
Tenerli così, sotto osservazione, per qualche giorno, per regolare la quantità di olio necessaria a coprirle.
FINALMENTE chiudere il coperchio ermeticamente e lasciarle riposare, minimo un mese, prima di consumarle.






martedì 11 dicembre 2012

Ancora cartapesta.....

Ho fatto realizzare anche: l'Angelo e...
...lo zampognaro!
Opere realizzate sempre dalla stessa artista: Signora Guarascio Stefania di Lecce.

I miei Re Magi di cartapesta

Non so a quanti di voi piaccia la cartapesta, a me piace tantissimo, mi ha sempre affascinato, ed è per questo che, quest'anno, ho voluto completare il mio presepe acquistando i tre Re Magi la cui fattura è stata rigorosamente seguita da me passo - passo, grazie anche alla pazienza dell'artista che mi ha permesso di personalizzare i miei Re Magi. Che ne dite? L'artista è la Signora Guarascio Stefania molto brava nella lavorazione della cartapesta e anche molto conosciuta nella mia Lecce. A Lecce l'arte della cartapesta è antichissima , il genere più raffinato e difficile, secondo il mio modesto pensiero, è quello della statuaria, le cui realizzazioni si impongono in numerosissime chiese salentine, e non solo, realizzate da grandi maestri tra cui il famosissimo Maestro Antonio Malecore. Mi fermo qui, perchè della cartapesta salentina se ne parla tanto su internet, vi consiglio di dare una scorsa ai siti interessati, potreste trovare delle curiosità interessanti.

giovedì 17 marzo 2011

Filetto di orata al cartoccio



Questa ricetta è semplicissima da preparare ma di grande effetto, se avete degli ospiti è ... molto gradita!

Sfilettate le orate, spinatele con cura, adagiate ogni filetto su carta forno col dorso rivolto verso l’alto.

Sopra ogni filetto ponete una fettina di limone sbucciata, qualche fogliolina di prezzemolo, delle cozze e delle vongole crude con il guscio , qualche gamberetto, al quale avrete tolto il budellino, un filino d'olio e del sale.

Cozze, gamberi e vongole non fungono solo da... "ornamento" ma la loro funzione è soprattutto quella di insaporire il filetto perché le cozze e le vongole aprendosi, con il calore, lasciando fuoriuscire la loro acqua profumano "di mare" il filetto.

Chiudere il cartoccio, sistemare sulla placca da forno e infornare a 180° per una quindicina di minuti.

Consiglio:
-infornare mentre si sonsuma il primo piatto così il filetto si porta in tavola ben caldo;
- aprire il cartoccio con uno strappo nella parte superiore e svuotarlo da eventuale eccesso di liquido che potrebbe formarsi.

Servire accompagnondo una semplice insalatina verde.

mercoledì 9 febbraio 2011

Risotto ai finocchi e pepe rosa



Questa ricetta l'ho copiata da: "Il cucchiaio d'argento" è buonissima e semplicissima!!!

Ingredienti per 4 golosi:
300 g di riso,
400 g di cuori di finocchi,
1 cipolla,
40 g di groviera grattugiata,
20 g di burro,
noce moscata,
brodo, olio, sale, pepe rosa.

Preparazione:
Tagliate a fette sottili i finocchi ovviamente precedentemente lavati.
Scaldate due cucchiai d’olio e una noce di burro, mettetevi la cipolla tritata.
Quando è trasparente, unite i finocchi, mescolate, insaporiteli con un pizzico di sale e uno di noce moscata.
Quando sono morbidi, aggiungete il riso e cuocete per 15 minuti unendo un mestolo di brodo caldo alla volta.
Ritirate dal fuoco, mantecate il risotto con la groviera, una noce di burro, cospargetelo con i grani di pepe rosa, servite.





Una mia chicca: in un tegamino antiaderente sciogliete una noce di burro , versate una bella manciata di parmiggiano e fate una cialdina che arrotolerete e porrete nel piatto come guarnizione.



Consiglio:
Per renderlo più raffinato, questo risotto potrebbe essere servito in cialdine di formaggio.

lunedì 13 dicembre 2010

Calamarata a modo mio su letto di purea di fave secche



Ingredienti per 4 persone:

500 gr di pasta formato calamarata
1 kg di cozze
1 melanzana
pure di fave
2 spicchi d'aglio
alcuni pomodorini ciliegini
olio, sale, pepe e prezzemolo q.b.

Preparazione:

In un tegame mettere dell'olio e farvi imbiondire lo spiccho d'aglio. Versare i pomodorini senza semi e spezzettati grossolanamente con la buccia. Aggiungere l'acqua delle cozze filtrata, pepare e salare se necessario.


In un altro tegamino rosolare le melanzane tagliate a dadolini e tenerle da parte.

Intanto cuocere la pasta al dente. Mentre cuoce, mettere in un salta pasta dell'olio e uno spicchio d'aglio farlo dorare e levarlo, quindi appena pronta la pasta versarla in questo tegame , saltarla e aggiungervi il sughetto preparato precedentemente. Aggiungere le cozze, far cuocere per qualche minuto per non farle restringere troppo e aggiungere alla fine anche i dadolini di melanzana per farli mantenere piuttosto croccanti.


Per la purea di fave

Ingredienti:
200 gr. di fave secche sbucciate,
1 cipolla
un gambo di sedano
acqua e sale


Preparazione:

In un tegame di coccio mettervi le fave, dopo averle messe a bagno per almeno un paio d'ore, la cipolla, il sedano e l'aglio. Far cuocere a fuoco bassissimo fino a quando le fave non si saranno diventate come un purè e salare.

In un piatto mettere , a specchio, un mestolo di purea di fave sul quale adagerete la calamarata e una sruzzatina di prezzemolo tritato e servire...così!

domenica 7 novembre 2010

Gnocchi ripieni



Ingredienti(per 4 persone)

per gli gnocchi:
800 gr di patate
200 gr di farina
1 uovo
100 gr di formaggio morbido
80 gr di ricotta

Per il condimento:

Olio q.b.
500 gr di pomodori a pezzettoni
sale q.b.
qualche fogliolina di basilico
marzotica a volontà.





Preparazione:

Per gli gnocchi:
lessare le patate , scolarle, pelarle , passarle con lo schiacciapatate e farle raffreddare; unire la farina, l'uovo , poco sale e amalgamare bene.
Stendere l'mpasto col mattarello ottenendo una sfoglia alta circa 3 mm e ricavare dei cerchi col tagliapasta.
A parte, in una ciotola unire la ricotta al formaggio, poco sale e mescolare.
Mettere al centro di un cerchio un po' di ripieno, coprire con un altro cerchio,e arrotolare il tutto fra le mani per dare una forma piuttosto ovale.
Lessare gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolarli appena vengono a galla.

Per il condimento:
In un'altra padella piuttosto larga, mettere dell'olio e l'aglio. Quando l'aglio è appena rosolato buttarvi i pomodori a pezzettoni, io ho messo quelli fatti da me che emanavano un profumo ...d'estate, e del basilico spezzetatto con le mani. Lasciar cuocere una decina di minuti poi buttarvi dentro gli gnocchi quasi cotti, saltare e infine impiattare . Dare una generosa grattuggiata di marzotica, passare un filo d'olio crudo e servire subito.

mercoledì 27 ottobre 2010

Verdure gratinate



Ingredienti:
1 kg di cardi,
2 uova,
100 gr di formaggio grattugiato ( parmigiano e pecorino),
un pugnetto di pane grattugiato,
1 piccola cipolla ,
1 spicchio d'aglio,
qualche oliva verde,
pochi pomodori pelati,
rosmarino,olio e sale q.b.

Preparazione:

Pulire, sfilandoli molto bene, i cardi, lavarli e dare loro una metà cottura.
Sistemarli in una pirofila da forno in un solo strato.
Condirli con la cipolla e l'aglio affettati molto sottilmente , con il pomodoro pelato tagliato a tocchetti, aggiungere il pangrattato e il formaggio grattugiato, il sale ,l'origano,l'olio e dell'acqua di cottura dei cardi fino a coprirli (quasi).
Infornare a 180° in forno ventilato per una mezz'oretta e comunque fino a gradinatura lieve.
Servire come piatto unico o come contorno.
E' un piatto speciale ,per me, perchè lo faceva sempre mia mamma. :)

Con lo stesso procedimento e con gli stessi ingredienti al posto dei cardi ho preparato delle zucchine.
Guardate qua! Che ve ne pare?











Verdure gradinate

Ingredienti:
1 kg di cardi,
2 uova,
100 gr di formaggio grattugiato ( parmigiano e pecorino),
un pugnetto di pane grattugiato,
1 piccola cipolla ,
1 spicchio d'aglio,
qualche oliva verde,
pochi pomodori pelati,
rosmarino,olio e sale q.b.

Preparazione:

Pulire, sfilandoli molto bene, i cardi, lavarli e dare loro una metà cottura.
Sistemarli in una pirofila da forno in un solo strato.
Condirli con la cipolla e l'aglio affettati molto sottilmente , con il pomodoro pelato tagliato a tocchetti, aggiungere il pangrattato e il formaggio grattugiato, il sale ,l'origano,l'olio e dell'acqua di cottura dei cardi fino a coprirli (quasi).
Infornare a 180° in forno ventilato per una mezz'oretta e comunque fino a gradinatura lieve.
Servire come piatto unico o come contorno.
E' un piatto speciale ,per me, perchè lo faceva sempre mia mamma. :)
Con lo stesso procedimento e con gli stessi ingredienti al posto dei cardi ho preparato delle zucchine.

giovedì 21 ottobre 2010

Contorno stuzzicante



Questa semplicissima insalatina è molto gradita perchè stuzzicante. Chi l'assaggia ripete e mi chiede la ricettina. E' un ottimo contorno che si abbina bene sia alla carne che al pesce, ma anche alle uova e alle mozzarelle.




Ingredienti:

5 cornetti
1 cipolla di tropea
2 carote
olive, capperini, olio, aceto e sale.

Questi ingredienti bastano per circa 4 persone ma io e mio marito li consumiamo in una sola volta.


Preparazione:

Affettare cornetti, cipolla e carote molto sottili. Unire tutti gli ingredienti e mescolare bene, lasciare insaporire per qualche oretta e servire.





Questa insalata si conserva in frigorifero per molti giorni ed ogni giorno è sempre èiù buona perchè s'insaporisce sempre di più.

mercoledì 12 maggio 2010

Bavette ai ricci di mare




Ricetta semplicissima che molte di voi conosceranno, ma ho voluto pubblicarla per riprendere il mio blog trascurato, ahimè, da moltissimo tempo!
Domenica scorsa ho mangiato queste bavette ai ricci in un ristorante e devo dire che mi ha molto delusa. Trovandomi in un luogo di mare ho comprato i ricci,la sera ho ripreparato il piatto e devo dire che ha soddisfatto tutti i miei commensali.

Ho aperto i ricci ed accuratamente li ho puliti da ogni traccia di terriccio.
Ho messo dell'olio in una padella antiaderente con uno spicchetto di aglio che ho tolto quasi subito, per non far prevalere il suo sapore su quello dei ricci.
Ho messo nel tegame solo per per un attimo di cottura una parte dei ricci puliti mentre in ultro cuocevano le bavette.
Ho scolato le bavette al dente e buttate nel tegame con i ricci dove le h fatte saltare .
Ho pepato ed ho aggiunto del prezzemolo tritato grossolaneamente ed ho aggiunt il resto di ricci crudi.
Ho impiattato e portato in tavola...una bontà!

mercoledì 14 ottobre 2009

Cipolle farcite e...

Questa notte il sonno non vuole proprio arrivare...ed allora, dopo una parentesi, eccomi qua a postare una ricettina che spero vi piaccia.

Cipolle farcite e...

...servite in scodelline di grana.



Da una ricetta riportata in una rivista di cucina.

Ho dempre preparato i peperoni e i pomodori ripieni ma le cipolle mai. Ho provato ed il risultato mi è sembrato accettabile, sia per il gusto che per la vista...!



...a servire:



Adatte per:

antipasto, piatto unico, secondo piatto (accompagnato da un'insalata verde).
Ingredienti per 4 persone:

1 Kg di cipolle bianche
8 cucchiai di riso
150 gr di scamorza affumicata in un solo pezzo
200 gr di prosciutto cotto in un solo pezzo
5 cucchiai di burro + 3 per ungere la placca
1 cucchiaio di olio per la placca
2 uova
2 bicchieri di latte
3 cucchiai di grana grattugiato
2 cucchiai di pangrattato
prezzemolo,pepe e sale.


Preparazione:

- Portare a bollore l'acqua e salare .
Sbucciare le cipolle, lavarle e scolarle.
Tagliarle a metà in orizzontale.

- Tuffare le cipolle in 5 litri di acqua bollente e sbollentarle per 6 minuti dalla ripresa dell'ebollizione.
Scolarle con un mestolo forato sgocciolandole bene.
Allinearle sul telo da cucina con i tagli verso il basso e lasciarle intiepidire.

- Versare il riso nella casseruola con 2 litri di acqua bollente salata .
Lessare il riso per circa 15 minuti dalla bollore
Scolarlo con il colino e lasciarlo sgocciolare bene.
Versarlo in una ciotola.

- Togliere il centro delle cipolle, ricavandone delle ciotole.
Tritare il prezzemolo unitamente alla parte interna delle cipolle nel robot.
Rosolare per qualche minuto nel tegame con del burro.

- Unire sale e latte.
Portare a bollore, abbassare la fiamma e cuocere con il coperchio per una diecina di minuti.
Se necessario, togliere il coperchio quasi a fine cottura, per fare asciugare il soffritto.

- Unire il soffritto al riso nella ciotola.
Ridurre il prosciutto e la scamorza a dadi molto piccoli, mescolare i dadini al riso. Aggiungere le uova leggermente sbattute e insaporire con del pepe e del sale.

- Riscaldare il forno a 180 gradi.
Foderare la placca con della carta forno bagnata e strizzata.
Sciogliere del burro nel tegamino e spennellarlo sulle cipolle dentro e fuori.

- Mescolare del burro con dell'olio e spennellare il miscuglio sulla carta della placca.
Farcire le cipolle con il composto preparato aiutandosi con un cucchiaino.
Allineare le cipolle sulla placca. Spolverizzarle con il pangrattato e con il grana.

- Versare sul fondo della placca un bicchiere dell'acqua di cottura delle cipolle.
Infornare il recipiente e cuocere le cipolle finchè il ripieno diventa dorato e croccante (circa 40 minuti)

Servire le cipolle farcite tiepide o fredde (a temperatura ambiente).

Io avevo preparato meno cipolle di quelle previste e la stessa quantità di riso la rimante parte di riso l'avevo condita anche con dello zafferano e servita unitamente ai cestini di formaggio con le cipolle.


Scodelline di grana:

Spennellare con poco olio d'oliva una padellina antiaderente di 12 cm.
Scaldarla e versarvi a pioggia 30 gr di grana, facendolo aderire al fondo con il dorso di un cucchiaio.
Lasciare dorare per 30 secondi , voltare la sfoglia e far dorare anche dall'altra parte.
Trasferire la sflogia su una ciotolina capovolta.
Modellare con le mani, protette da carta da cucina, per formare una cupoletta.
Sformarla e ripetere l'operazione per ogni cipolla preparata.
Sistemare le cipolle nel loro interno e servire.


Erano talmente buone che le ho rifatte una sera che avevo ospiti a cena e sono state molto gradite.

lunedì 22 giugno 2009

E…improvvisamente morire!

Trascorrere una bellissima giornata nella propria villa di campagna , rientrare in città e prima di andare a dormire guardarsi un filmino di ricorrenze familiari, ascoltare e… riascoltare attentamente la nipote che recita “A livella”, commentarne e condividerne l’essenza della poesia del grande Totò, scherzare e ridere con la moglie fino a pochi minuti prima di morire…Che destino atroce!

Così ha trascorso la sua ultima giornata di vita il gemello di mio marito, stroncato, in un attimo, da un aneurisma o da un infarto… , non si sa bene cosa abbia messo fine ai suoi giorni in questa vita terrena.

Così un uomo pieno di vita, sanissimo e forte, sia fisicamente che caratterialmente, è stato distrutto in un attimo. Com’è bizzarra la vita!

Così, improvvisamente, si muore e si lascia i familiari increduli e impotenti di fronte alla rapidità della morte che beffarda la fa da padrona!

Così, nel giro di tre giorni, si finisce “murati” senza aver avuto la possibilità di rendersi conto di nulla…!

Così, il 19 giugno, mio cognato, all’età di 63 anni, ha concluso la sua esistenza, lasciando tutti noi sbigottiti e come dice mio marito lasciando lui “gemello orfano”.

Posto la poesia di Totò che, guarda caso, è una delle poesie che amo e che leggevo su internet, perché volevo postarla, proprio nell’istante in cui periva mio cognato …!!!



'A LIVELLA
di Antonio de Curtis - Totò
Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fa' chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con i fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza

St'anno m'è capitata 'n'avventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio
(Madonna), si ce penzo, che paura!
ma po' facette un'anema 'e curaggio.

'O fatto è chisto, statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d' 'a chiusura:
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

"QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE
SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO
ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE
MORTO L'11 MAGGIO DEL '31."

'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
... sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele, cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce steva n'ata tomba piccerella
abbandunata, senza manco un fiore;
pe' segno, solamente 'na crucella.

E ncoppa 'a croce appena si liggeva:
"ESPOSITO GENNARO NETTURBINO".
Guardannola, che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! 'Ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pure all'atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i' rummanette 'chiuso priggiuniero,
muorto 'e paura... nnanze 'e cannelotte.

Tutto a 'nu tratto, che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje; stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato ... dormo, o è fantasia?

Ate che' fantasia; era 'o Marchese:
c' 'o tubbo, 'a caramella e c' 'o pastrano;
chill'ato appriesso' a isso un brutto arnese:
tutto fetente e cu 'na scopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro...
'o muorto puveriello... 'o scupatore.
'Int' a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se retireno a chest'ora?

Putevano stà 'a me quase 'nu palmo,
quando 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e, tomo tomo... calmo calmo,
dicette a don Gennaro: "Giovanotto!

Da voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che sono un blasonato?!

La casta e casta e va, si, rispettata,
ma voi perdeste il senso e la misura;
la vostra salma andava, si, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la vostra vicinanza puzzolente.
Fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari, tra la vostra gente".

"Signor Marchese, nun è colpa mia,
i' nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie b stata a ffa' sta fessaria,
i' che putevo fa' si ero muorto'?

Si fosse vivo ve farrie cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse,
e proprio mo, obbj'... 'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa."

"E cosa aspetti, oh turpe macreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei gih dato piglio alla violenza!"

"Famne vedé... piglia sta violenza...
'A verità, Marché', mme so' scucciato
'e te senti; e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so' mazzate!...

Ma chi te cride d'essere... nu ddio?
Ccà dinto, 'o vvuò capì, ca simmo eguale?...
... Morto si' tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'n'ato è tale e qquale."

"Lurido porco!... Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?"

"Tu qua' Natale ... Pasca e Ppifania!!
f T' 'o vvuo' mettere 'ncapo... 'int' 'a cervella
che staje malato ancora 'e fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched'e".... e una livella.

'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt' 'o punto
c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme
tu nun t'he fatto ancora chistu cunto?

Perciò, stamme a ssenti... nun fa' 'o restivo,
suppuorteme vicino - che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie... appartenimmo â morte!"


Come la recitava il grande Totò

http://www.youtube.com/watch?v=AZ8mrzSKzQs


Scusate se vi ho rattristato! :(

venerdì 19 giugno 2009

Ancora peperoni...ma questa volta con pomodori...!

Pomodori "scattarisciati"
anche detti "scatta mariti"...
con cornetti, o friarielli, fritti

Tanto per restare in tema di peperoni, vi propongo un tipico piatto salentino che un tempo i contadini consumavano la mattina presto prima di andare a lavorare nei campi.

Oggi è un piatto molto richiesto in tutte le trattorie che offrono piatti salentini.

Si friggono i cornetti in poco olio per pochi minuti, si scolano e, nello stesso olio, si versano i pomodori rossi tagliati a metà o, come usavano fare le nonne , interi e "punti" con i rebbi di una forchetta e poi schiacciati.
Si lasciano cuocere fino a disfarsi, si unisce del sale e del peperoncino.
Si servono insieme ai cornetti fritti, come contorno, unitamente a del pane casareccio cotto nei forni di pietra come si usava una volta.
Il pane che vedete nella foto...invece...è un pane preparato con la macchina del pane che devo dire non è niente male!



"

sabato 13 giugno 2009

Friarielli ripieni ai capperi e acciughe.



Friarielli ripieni ai capperi e acciughe.



Ho trovato questa ricetta su di una rivista di cucina , mi ha attirata e l'ho preparata apportando alcune varianti. Ve la propongo perchè l'ho trovata squisita!!!


Ingredienti per 4 persone:


dai 12 agli 8 peperoni
6 filetti di acciuga sott'olio oppure 160 gr di tonno sott'olio
un ciuffo di prezzemolo
un cucchiaio dicapperi sotto sale
uno spicchio d'aglio
7 cucchiai di pangrattato
2 dl di olio extravergine d'oliva
la buccia grattugiata di un limone
( io ho aggiunto anche la mentuccia)

Preparazione:

Lavate il prezzemolo ,tritatelo molto fine insieme allo spicchio d'aglio sbucciato
e la scorza grattugiata di un limone.

Sciacquate i capperi sotto l'acqua corrente per dissalarli, asciugateli;
mescolateli al composto di prezzemolo e aglio e aggiungete la menta e il pangrattato e i filetti sgocciolati e tagliati a tocchetti o il tonno.
( Io ho leggermente bagnato il tutto con un pò d'acqua e ho aggiunto anche un filo d'olio per umidire un pò il composto)

Pulite i peperoncini con un panno umido ( Io li ho lavati...) , praticate un taglio sul lato più lungo di ciascuno, eliminate i semi, farciteli con il composto preparato e chiudete bene i lembi.





Scaldate l'olio in una padella e immergetevi i peperoncini con la parte tagliata e farcita verso l'alto e friggeteli per 5 minuti circa.
(Io li ho anche fritti dalla parte opposta e sono venuti benissimo).






Sgocciolateli e serviteli subito.




Vi assicuro però che erano buoni anche freddi...

Premi e giochino

La carissima Milu, che ringrazio, mi ha fatto dono dei seguenti premi:



Per questo bellissimo premio dell'amicizia ringrazio la carissima Tittina e Milù:



Milu mi ha anche fatto dono di questo giochino:

Le regole sono solo due, e semplicissime:
1) scrivere 7 cose che ci caratterizzano
2) passarlo a 7 blogger

Le sette cose che mi caratterizzano sono:

1) pignolite acuta...
2) lealtà
3) serietà
4) amicizia disintressata
5) semplicità
6) ordine e pulizia
7) amore per la famiglia, la casa, la cucina e per la mia professione.

I premi ed il giochino, visto che è da un pò che mi sono stati assegnati e quasi tutti ormai li hanno, li dono a chi passando dal mio blog non li avesse ancora.

lunedì 1 giugno 2009

Today is my first blogoversary.

Con affettuosa amicizia


Carissime, oggi il mio blog compie un anno e, devo dire che nonostante all'inizio lo avessi trascurato un pò, mi ha dato delle soddisfazioni.

Grazie al blog ho avuto modo di incontrare delle amiche , con alcune delle quali mi sento anche per via mail, msn o telefonicamente e tutto ciò mi rende tanto felice, perchè contrariamene a ciò che pensavo, quando ho aperto il blog, il tempo che gli dedico non è tempo perso.

Sono felice di avervi incontrato ed è con immenso piacere che regalo questo omaggio a tutti voi che mi venite a trovare ogni giorno.

E' un omaggio creato da me per tutti voi traendo spunto da una composizione di piantine fiorite, regalatami per il mio compleanno.

Potreste inserirlo nei vostri magari passandolo ad altre amiche quale segno di amicizia tra noi...poichè questo è il suo significato.

Basterà lasciare qui un "assaggino" di gradimento...!

Un grandissimo abbraccio Rorò.


Con affettuosa amicizia

domenica 31 maggio 2009

Insalata di peperoni grigliati con tre salse fredde

... questo il titolo di una ricettina , a mio avviso niente male, trovata in una piccola rivista di cucina.

Non ha nulla di particolare né pretese di alta cucina, ma è tanto colorata e potrebbe essere u'idea per un buffet...

Ve la propongo.
Spero vi piaccia!



Bagna caoda estiva

Ingredienti:

2 spicchi d'aglio
10 cucchiai d'olio
1/2 bicchiere di latte
50 gr. di filetti di acciuga sotto sale molto grandi.


Preparazione:

Sbucciare gli spicchi d'aglio e ridurli a fettine sottilissime.
Metterli con 5 cucchiai d'olio e il latte.

Fare cuocere a fuoco dolcissimo, mescolando spesso con un cucchiaio, finchè l'aglio si è trasformato in una crema bianca (15 minuti).

Ricavare i filetti dalle acciughe lavate per liberarle dal sale.

Unirli all'aglio con 5 cucciai di olio; mescolate finchè le acciughe sono disfatte (10 minuti)

Fate raffreddare la salsa a temperatura ambiente.

Lavare il peperone , dopo aver tolto semi e filamenti interni, versarvi la salsa.




Salsa alla ricotta

Ingredienti:

una manciata di erbe aromatiche: salvia,timo,basilico,maggiorana,foglie di sedano,rucola selvatica
40 gr di tonno sott'olio ( peso netto)
80 gr di ricotta
1 cucchiaio di olio


Preparazione:

Lavare le erbe aromatiche e asciugarle con carta da cucina.

Sgocciolare il tonno e asciugarlo con carta da cucina, per elimare bene l'olio.

Frullare le foglie e il tonno nel tritatutto.

Versare nella ciotolina e incorporare la ricotta con una forchetta.

Unire un cucchiaio di olio, sale e pepe, sempre mescolando.

Lavare il peperone , dopo aver tolto semi e filamenti interni, versarvi la salsa.



Salsa alla senape

Ingredienti:

15 gr. di capperi sott'aceto
30 ml di panna
1 cucchiaino di senape in crema
100gr. di maionese.


Preparazione:

Scolare i capperini nel colino, sciacurli sotto l'acqua fredda corrente.

Farli sgocciolare ed asciugarli.

Versare la panna molto fredda in una ciotolina.

Incorporare la senape, mescolando con la forchetta.

Sbattere il composto qualche istante con la forchetta.(Deve gonfiarsi ma non essere completamente montata).

Unire la maionese e i capperi, mescolando con la forchetta.

Lavare il peperone , dopo aver tolto semi e filamenti interni, versarvi la salsa.

Tre bellissimi e graditissimi premi......grazie infinite !

Ciao carissime, manco da un po' dal mio blog , oggi, finalmente, posso ringraziare due amiche che gentilmente mi hanno donato tre bellissimi premi.

Ringrazio Lady Cocca per questi simpaticissimi e graditissimi premi:






Ringrazio la carissima Tittinaper questo meraviglioso premio che raffigura il mio amatissimo Bamby :



Da una scorsa data ai vari blog che seguo ho notato che tutte hanno già questi premi, pertanto li offro a chi passando dal mio blog non li avesse.

giovedì 23 aprile 2009

Per voi amiche bloggers...Con affetto!

Care amiche, oggi è il mio compleanno e desidero festeggiare con voi.
Per l'occasione ho voluto creare, per tutte voi che mi leggete, questo blingee, simbolo dell'affetto che vi porto.

Se passate con il mouse sulla rosa leggerete cosa esprime ...!

Con affetto...


E' un dono che faccio a tutte coloro che passeranno dal mio blog ...una rosa rossa invece della solita torta!!!

Sarei felicissima se voleste inserirla nel vostro blog, magari passandolo ad altre amiche come segno di affetto.

Basterà lasciare qui un "assaggino" di gradimento...!

Vi voglio bene e vi abbraccio con tanto affetto,Rorò

mercoledì 22 aprile 2009

"Paparine"... le conoscete?



La "paparina" è un piatto della tradizione contadina salentina.
E' uno dei piatti poveri che fanno... ricca la cucina salentina, una cucina essenziale come essenziale è il paesaggio Salentino... ma proprio per questo tanto suggestivo! Suggestiva è anche la nostra cucina , ricca di ingredienti naturali che nascono spontaneamente ,come la "paparina" appunto o le foje reste, i cardi selvatici, i pampasciuni , ecc. ecc.

Con questi prodotti della terra, spontanei, si preparano ricette veramente squisite, che una volta erano considerate "povere", perchè preparate nelle famiglie contadine, ma oggi sono state rivalutate e si trovano anche nei migliori ristoranti locali come "prelibatezze" .

Prima o poi vi posterò, nella speranza di farvi cosa gradita, le "ricette povere Salentine" che preparerò per voi anche se qualcuna l'ho già postata.

Intanto inizio con le "paparine"

Nel Salento la "paparina" è la pianta del papavero.

Si raccoglie in pieno inverno , dicembre gennaio, quando non ha ancora il fiore.

Si tagliano le radici , si eliminano eventuali foglie secche, si lava benissimo e si prepara in questo modo:

In una pentola si fa stufare dell'olio con uno spicchio d'aglio ed un peperoncino. Si inseriscono le "paparine" e si fanno cuocere senza aggiungere acqua, o molto poca se ve ne fosse bisogno.

Quasi a fine cottura si aggiungono le olive nere e la ricetta è pronta.

Questo è il risultato:

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